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mercoledì 5 ottobre 2011

L'UOMO DIETRO LA TELECAMERA.

Capitolo 11.
La Versione di Nick.

Matteo Sesti chiuso da ore dentro al furgone muore di caldo; i monitor davanti a lui continuano a mandargli immagini statiche. La Gatto-Borghi sembra volersi prendere gioco degli uomini.
“Visto ? Fino ad un istante fa era tutto a posto, poi tutte le telecamere sembra si siano messe d’accordo : e adesso riceviamo il nulla!”
Matteo non risponde, Matteo detesta il suo lavoro così come odia il suo collega. Odia le fottute telecamere e odia perfino Santonastaso che lo obbliga a passare le ore chiuso dentro quel maledetto furgone a registrare il nulla. Il “vecchio” sembra fissato con quel rudere di Villa , sono settimane che Matteo è costretto ad ascoltare gli sproloqui di Santonastaso sulla casa.
Da fuori giungono voci: Matteo riconosce tra le altre i toni gracchianti del suo capo e quelle di Daniele, il ragazzo che fino a qualche secondo prima era a soffrire con lui dentro il Vanette.

"Quello che mi hai raccontato è interessante Daniele,ma non ci è molto utile a meno che non ci sia dell'altro..."
“Si,ho preferito tenere questo particolare per ultimo Santonastaso”.
“Secondo alcuni estratti del diario di Luigi Verzeni,nelle cantine era situato un altare sormontato da una specie di croce nera,dico una specie perché in base a quello che ha scritto Luigi la forma era simile ma non del tutto uguale”

Matteo Sesti esce a fumare una sigaretta, al collega rivolge nemmeno una parola né del resto il collega si aspetta di riceverne da lui.
-“Lavoro del cazzo!”- Bofonchia il giovane mentre cerca le “cicche".
Il caldo continua ad avvolgerlo, sembra un sudario; lo circonda , lo penetra.
Santonastaso e Daniele continuano a parlotare con Shlomo e le persone uscite dalla Gatto-Borghi; il giovane li osserva attentamente : a loro modo sembrano tutti sopravvissuti
Soprattutto quello che chiamano Stefano: c’è qualcosa in lui che spaventa il ragazzo, anzi qualcosa “attorno a lui” con l’aria che sembra muoversi in maniera diversa rispetto agli altri.
“ Che cazzo aspetteranno poi? Una bella Ruspa e risolviamo il problema in cinque secondi..!” Bofonchia il giovane e istintivamente alza gli occhi verso la struttura della Casa.
Quello che l stupisce è il silenzio. Nessun rumore; nessun gracidare di Rane,nessun uccello che ha fatto il nido sugli alberi scheletrici.
A parte loro non sembra esserci alcun segno di vita attorno alla Villa. Nemmeno le Zanzare.
Insospettito Matteo Sesti volge lo sguardo verso le finestre della costruzione…e per un attimo, solo per un unico attimo gli sembra di scorgere delle figure affacciate alle finestre: figure di bambini; figure di donne con capelli neri e con una mano sola. Perfino una donna vestita come le bambinaie delle favole.
E tutti quanti sembrano salutare lui.
E in quell’istante tutto cambia per Matteo…

* * * * *

Thomas Craveri si sveglia improvvisamente, la mano languidamente cerca il corpo di Nadia, quasi come se si volesse accertare che la ragazza stia ancora sdraiata vicino a lui. Nadia ha cinque anni più di lui ed è leggermente paffutella, ma a Thomas piace.
E poi sarà sempre per lui la ragazza con cui ha perso la verginità.
Eppure qualcosa non va al tatto: Nadia sembra fragile; quasi marcia adesso. Thomas accende la luce per guardare meglio.
E urla.
Thomas Craveri dopo cinque minuti si getterà dal balcone di casa sua, nessuno ne parlerà a parte qualche svogliato trafiletto sui quotidiani locali. Interrogata dalla polizia una sconvolta Nadia non saprà dare risposte.
Thomas e Matteo sono lontani parenti, tanto lontani da non sapere nemmeno di esserlo.
* * * * *

Alla Villa Matteo, affascinato continua ad osservare le figure, adesso la donna con i capelli neri non è più alla finestra ma vicino all’uomo chiamato Stefano, quasi come se lo sorvegliasse.
E Matteo capisce che Stefano è cosciente della presenza della donna.
La donna con i capelli neri sembra fare un divertito occhiolino al giovane.

* * * * *
Annalisa Sesti si scuote dal torpore pomeridiano , la piccola Agnese piange affamata.
Alla ragazza sembra che la sua vera vita sai cominciata solo quando è nata la sua neonata.
Annalisa prende in braccio Agnese per nutrirla.
Ma mentre lo fa, qualcosa cambia attorno a lei…
Anche Annalisa urlerà inorridita.
Solo il ritorno anticipato del marito dal lavoro impedirà ad Annalisa di annegare la propria figlia nella vasca.
I giornali l’indomani parleranno di stress, di depressione post parto, ma nessuno saprà mai la verità.
Annalisa chiusa in una struttura privata non parlerà mai più per il resto della sua vita.
Agnese sopravviverà, si sposerà tra anni ed avrà una vita lunga e felice.
Ma per tutto il resto di questa sua vita felice Agnese avrà incubi su strane case che non riuscirà mai a spiegare.
* * * * *
Il cellulare di Matteo sembra impazzito, gli giungono chiamate, squilli; sms. Ognuno lo avverte della strana morte di un congiunto. Perfino suo padre sembra aver avuto un infarto .
La donna dai capelli neri lo indica:
“IL PROSSIMO SARAI TU!” Sembra volergli dire.

Santonastaso non troverà più Matteo,nessuno gli saprà dire altro se non che il giovane approfittando del suo Pass si è allontanato.
Matteo mentre fugge realizza che non in un certo senso, non si fermerà mai più. Sarà sempre un uomo in fuga.
Anche da sé stesso.
Solo una volta quando penserà di essere al sicuro scenderà dalla macchina. Solo un istante.
Solo per notare una decina di gatti che sembrano dirigersi nella direzione opposta.
Verso la Villa.
I gatti miagolano spaventati.
Come tanti neonati che piangono.

CAPITOLO 11.
SBS Primo livello Segreto.
La versione di Nick.

Fine.

15 commenti:

  1. Molto bello, complimenti! ma c'è pericolo che queste spore arrivino anche fin qui?
    Temistocle

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  2. No, dai, penso che qui siamo al sicuro.
    Almeno credo...

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  3. Cavoli, bello! Le spore colpiscono quando meno lo si aspetta. Povero Matteo Sesti, non lo invidio proprio...

    Ciao,
    Gianluca

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  4. Eh si povero Matteo, veramente. In realtà in una prima versione facevo morire anche la piccola Agnese, poi dal momento che odio la violenza sui bambini (e mi affeziono ai personaggi!) ho salvato la neonata.
    Però il povero Matteo,non avrà un bel futuro...

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  5. Ecco un buon esempio di attesa dall'esito felice.
    Buon lavoro, Nick.

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  6. wow!! sei una sorpresa continua zio!!

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  7. @ Liber@
    Grazie mille nipotina.

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  8. Molto bene :) (e grazie per aver salvato Agnese :P)

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  9. @ Ashait.
    Grazie, apprezzo molto i tuoi complimenti anche sul fatto di aver salvato Agnese. :P

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  10. Io continuo a fare il pignolo tecnico, visto che manca il tag all’articolo! :O xD

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  11. Ti sei scatenato, eh? Il buon Davide aveva ragione a creare questo livello, sta venendo fuori roba interessante.

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  12. @ Gianluca
    Messo un' aggiunta. ;)
    Pignoleggia pure...che tanto ti ribecco quando fai il tuo, oh se ti ribecco. Looooool ;)
    @ Angelo.
    Grazie, adesso io attendo il tuo. ;)

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  13. Accidenti Nick, hai proprio la vena dello scrittore, non ti nascondo che mi hai fatto venire i brividi.
    Ciao Angie

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  14. @ Angie.
    Arrivo adesso dal lavoro, ti ringrazio dei complimenti; sinceramente non so se sono uno che sa scrivere...non è che abbia tanta fiducia in me stesso, quindi doppiamente grazie.

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